Rete padrona – Federico Rampini

 

Più che un consiglio per gli acquisti la seguente è una recensione di questo saggio di fine 2014 di Federico Rampini. Il testo difatti è sicuramente ben curato e scritto in maniera scorrevole ed accessibile, ma può risultare poco interessante: questo perchè l’autore riprende gli ultimi 5-6 anni di scoop e innovazioni tecnologiche, in maniera molto completa e spaziando fra diversi settori, ma facendo sì in questo modo che la lettura diventi una sorta di ‘ripasso generale’, senza notevoli spunti personali, per un appassionato di tecnologia che semplicemente rimane aggiornato con le ultime news tecnologiche.

Entrando nel dettaglio, vengono trattati i casi Amazon, Google, Apple, la storia di Steve Jobs (che ormai è stra-nota a tutti, non solo agli ‘addetti ai lavori’), i casi Snowden e Wikileaks, il tutto in maniera coerente e scorrevole ma lasciando un senso di ‘già sentito’ a chi legge blog e testate giornalistiche di settore. Il testo è sicuramente rivolto ad un pubblico più vasto, ma è indubbio che un appassionato di tecnologia sarà attratto, come il sottoscritto, da questo testo, e rimarrà facilmente deluso dal tipo di approfondimento che avrà ogni capitolo.

Le considerazioni personali di Rampini sono intelligenti ma abbastanza banali a mio modo di vedere, e puntano molto su un’analisi dello stato attuale delle cose per poi rimandare il giudizio finale ad un classico ‘chi vivrà vedrà’.

In sostanza, consiglio questo testo esclusivamente a coloro che sono interessati ad una lettura che spazi ottimamente nel trattare gli ultimi anni del mondo tecnologico, di Internet, delle grandi aziende che controllano la rete, dei risvolti che il progresso avrà nella nostra vita sociale futura. Se siete appassionati del settore e rimanete da tempo costantemente aggiornati su questo mondo, potete risparmiarvi un ripasso di circa 300 pagine in cui gli spunti interessanti sono sì presenti, ma a mio avviso troppo isolati in un mare di pagine che sanno di già sentito.

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